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ultimo aggiornamento: 02/12/2019

18/11/2019
Scarpetta d'Oro: Paola Rattazzi vince il primo premio edizione nr. 24

Paola Rattazzi, con l’opera “Amici per la scarpa”, vince la 24^ edizione di Scarpetta D'Oro, il concorso d’illustrazione promosso da Acrib - Sezione Calzature di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, con il contributo della Regione del Veneto, organizzato dal Consorzio Maestri Calzaturieri del Brenta, in collaborazione con il Politecnico Calzaturiero e Assocalzaturifici.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 16 novembre al Palarcobaleno di Fossò, alla presenza di Silvia Bolla Vicepresidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Siro Badon Presidente di Assocalzaturifici, Gabriele Michieletto Consigliere della Regione del Veneto e Federica Boscaro Sindaco del Comune di Fossò. Ben 157 le opere iscritte al concorso, realizzate da disegnatori professionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, 34 le classi che si sono sfidate nella sezione di scrittura e composizione creativa riservata alle scuole.

Cuneese di nascita, la vincitrice Paola Rattazzi vive e lavora a Torino. Si laurea con lode all’Istituto Superiore delle Industrie Artistiche di Urbino. Attiva nella grafica pubblicitaria per oltre quindici anni, dal 2011 si dedica esclusivamente alla pittura. Da dicembre 2018 a febbraio 2019 espone all’Ema Art Club nelle sedi di Londra dell’Agenzia Europea del Farmaco. Al secondo posto “Un regalo per te” di Rossella Tauro, al terzo “Tutta un'altra storia” di Lilia Migliorisi. A Lorella Alessandria, autrice dell’opera “Ti senti allo stretto?”, il Premio “Fondazione Ernesto Esposito”, cinque le menzioni d’onore assegnate, altrettante le menzioni speciali. Lo ha stabilito la giuria composta da esperti di illustrazione, arte e comunicazione presieduta da Andrea Artusi, sceneggiatore e illustratore.

Durante la cerimonia sono stati inoltre consegnati quattro riconoscimenti alle Scuole Primarie e Secondarie di primo grado, vincitrici del concorso di scrittura e composizione creativa titolato, quest’anno, “Colpo di tacco”. Il primo premio è andato alla classe IV B della Scuola “L. Da Vinci” di Vigonovo, autrice della favola “Si può cambiare”. È invece “Tieni le mie scarpe” di Cristina Bini, l’illustrazione preferita dai cittadini della Riviera del Brenta, votata con il maggior numero di “Mi piace” nella pagina Facebook del Comune di Fossò, che ha ospitato la terza edizione della mostra diffusa “A piedi…”, iniziativa collaterale a Scarpetta d’Oro.

Nel frattempo, fino al 30 novembre, le opere segnalate dalla giuria sono esposte nella sede Politecnico Calzaturiero, che ha ospitato anche i laboratori didattici dedicati al tema della calzatura, cui hanno partecipato ben 12 Scuole Primarie del territorio con più di 400 alunni delle classi terze e quarte.

Oltre 450 persone, soprattutto studenti, hanno partecipato alla cerimonia di premiazione. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della sicurezza stradale, con l’intervento del Dirigente Superiore della Polizia di Stato, dott.ssa Cinzia Ricciardi, Dirigente del Compartimento della Polizia Stradale per il Veneto in Padova.

“Scarpetta d’Oro sta crescendo in modo straordinario. Il numero degli illustratori iscritti al concorso è aumentato del 30 per cento in un anno – sottolinea Silvia Bolla, Vicepresidente di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo –. Aumenta, nel frattempo, il prestigio del Premio, come dimostra la straordinaria partecipazione di artisti italiani e internazionali. Nel frattempo, si rafforza il suo radicamento nel territorio, grazie al coinvolgimento degli studenti e delle famiglie. Capitale di inestimabile valore che dobbiamo continuare a coltivare, anche attraverso iniziative lungimiranti e di valore come Scarpetta d’Oro”.

“L'industria della scarpa ha dato molto a questo territorio, portando benessere e occupazione. Il settore moda, in Italia, occupa 560-580 mila persone, fra 5 anni mancheranno 50 mila addetti – dichiara Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici –. Nel Veneto il comparto impiega 60 mila dipendenti, il 30 per cento sopra i 50 anni. Iniziative come Scarpetta d'Oro servono anche a dare dignità al mestiere del calzaturiere, una figura che forse nell'immaginario collettivo appartiene al passato. Oggi più che mai serve manodopera specializzata. Assocalzaturifici sta creando i presupposti, attraverso le scuole professionali, gli ITS, per offrire ai giovani un'alternativa alle carriere che le famiglie ritengono ideali. Il manifatturiero, infatti, è una delle poche attività che resistono e che dà segno positivo nella nostra bilancia di pagamento”.

Nella foto (da sinistra a destra): Bolla, Rattazzi, Badon


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